Materiali utilizzati in Scultura, Modellato in creta e Installazioni

14. 11. 20
posted by: Damiano Calgaro
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I colori acrilici sono delle emulsioni composte principalmente da pigmenti e resine sintetiche che fungono da leganti. Chimicamente sono molto simili ai colori a tempera anche se, la presenza del legante sintetico, ne rende l'effetto finale brillante e luminoso forse molto più simile ai colori ad olio. Sono sempre diluibili in acqua e medium e, oltre ad asciugarsi rapidamente hanno la capacità di variare il loro effetto finale attraverso la miscelazione di medium particolari. Caratteristiche di coprenza dipendono molto dal tipo di pigmento utilizzato, dalla sua percentuale nell'emulsione e dal tipo di resina impiegata nella fabbricazione. Si adattano a molte tecniche pittoriche e, quello che ne fa un prodotto inimitabile è la capacità di aderire senza troppe difficoltà in parecchi materiali ad esclusione di alcuni tipo di plastiche (polipropilene e polietilene tra i più comuni) e di superfici oleose o particolarmente liscie (questi ostacoli possono essere facilmente superati attraverso l'immissione di medium specifici o trattando le superfici "difficili" con appositi primer sempre a base acrilica).

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14. 11. 19
posted by: Damiano Calgaro
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Le Gomme Siliconiche, a differenza delle Gomme Naturali (lattici, caucciù e derivati), hanno, come componente primario, un silicone fluido e trasparente che, a seconda del tipo di utilizzo viene industrialmente miscelato con cariche ed additivi di vario genere.
Il processo attraverso cui una gomma siliconica o naturale passa dallo stato liquido, pastoso o viscoso a quello solido ed elastico è definito come processo di vulcanizzazione che tratteremo in modo più specifico in un altro approfondimento.

Il primo tipo di classificazione da fare è relativa al processi di polimerizzazione (formazione di legami stabili tra macromolecole)ed in questo caso divideremo la gomme siliconiche in due macrogruppi a seconda del tipo di reazione necessaria a creare una gomma perfettamente stabile:

Reazione di Policondensazione

Reazione di Poliaddizione

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14. 11. 11
posted by: Damiano Calgaro
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Scultura Medardo RossoA qualche appassionato di scultura o di mostre artistiche sarà capitato di osservare e certamente di apprezzare alcune sculture di Medardo Rosso realizzate in cera. La cera, sia essa di origine animale, sintetica o vegetale, si presenta generalmente di colore giallastro, traslucido o biancastro ed ha la meravigliosa caratteristica di poter facilmente essere intagliata, saldata e colata. Gli usi in scultura della cera sono molteplici, dalla realizzazione di figure che saranno poi utilizzate nelle fusioni in bronzo (Cera Persa), dalla fusione all'interno di stampi opportunamente trattati e realizzati per la produzione di più copie o direttamente modellata dopo averla resa abbastanza duttile innalzandone la temperatura in un apposito recipiente. Nel caso qualcuno volesse eseguire, anche solo a scopo didattico, alcune  applicazioni in cera (ricordo che se ne possono trovare di diverso tipo sia in ferramenta che in qualche negozio di Belle Arti ben fornito) ricordo che è possibile preventivamente colorarla utilizzando senza alcun problema gli ossidi ed i pigmenti che generamelnte vengono utilizzati in pittura e in ceramica. Sconsiglio invece l'utilizzo di colori acrilici (piuttosto i colori ad olio) in quanto, non essendo idrosulubile e non presentando una superficie porosa e con un minimo di grip, quest'ultimi sarebbero facilmente soggetti a sfaldature e screpolature

14. 11. 19
posted by: Damiano Calgaro
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Il lattice è un liquido biancastro prodotto dalla corteccia di alcune piante la più nota delle quali è la Hevea Brasiliensis. L'Hevea è una pianta spontanea ad alto fusto originaria della foresta equatoriale brasiliana poi esportata in altre zone del mondo. Il lattice si ricava da incisioni a spirale lungo la corteccia di piante di almeno 5-6 anni e presenta fin da subito un alta percentuale di gomma (arrivando fino al 40% in peso). Alla fase di raccolta segue poi la fase di essicazione e tutta una serie di trattamenti industriali fino a portarlo nelle nostre case come quel prodotto tanto stupendo quanto economico che tutti noi conosciamo.
Senza negare le straordianarie proprietà nelle nuove gomme siliconiche che permettono applicazioni a patola, a pennello, per colata raggiungendo sempre livelli di resistenza elastica incredibili e con bassissimi tempi di vulcanizzazione, il lattice mantiene sempre il suo fascino di materiale naturale dalla facile applicabilità e da una buona resistenza alla trazione.

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14. 11. 11
posted by: Damiano Calgaro
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Van Gogh Il Semir G4 (quello con grana più grossa) presenta la caratteristica di essere un impasto ceramico molto ruvido, -simile alla malta, lo si  impasta molto facilmente e, sua caratteristica primaria (come tutti i semirefrattari che all’interno dell’impasto contengono una buona percentuale di chamotte o argilla già cotta e che quindi non ritira durante l’asciugatura e la cottura), diminuisce di molto la frequenza di rotture e crepe sia in fase di essiccazione sia in fase di cottura. Questa caratteristica ci permette di creare le nostre sculture utilizzando spessori maggiori e permettendoci anche di arrivare, senza l'ausilio di articolate strutture d'appoggio, a dimensioni fuori dal comune. Pur essendo molto plastico ed avendo un buon potere legante ha dei comportamenti leggermente diversi dalla classica argilla. Sottoposto a torsione e piegamento (parlo quasi di un giro completo o di angolature superiori ai 90°) tende a sfaldarsi manifestando grosse crepe; l'argilla classica (o creta come viene generalmente chiamata nel modellato) risulta invece molto più duttile e mantiene meglio la forma. Naturalmente questo piccolo difetto può essere aggirato molto facilmente evitando quindi di far subire questo inutile “stress” da piegamento al materiale ma aggiungendo, modellando ed eventualmente sottraendo materia come del resto si dovrebbe fare nel modellato. La forza del semir resta comunque il bassissimo ritiro. Una cosa da non sottovalutare è purtroppo il costo che in proporzione è 5-6 volte maggiore a quello della comune argilla. Il colore dei semirefrattari cambia anche dalla temperatura con cui viene cotto, più alta è la temperatura e più il manufatto si scurisce.

È molto usato da chi si occupa di modellato e anche da molti ceramisti che lo utilizzano soprattutto per la tecnica Raku.