Modellare con Disciplina

14. 11. 12
posted by: Damiano Calgaro
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Insegnare il modellato in creta  a ragazzi e bambini sembrerebbe a prima vista abbastanza facile ma vi sono alcuni aspetti da tener presente per non vanificare il ruolo dell'educatore/insegnante. Innanzitutto bisogna non sottovalutare il tempo utile di attenzione superato il quale l'allievo non apprende anzi, rischia di vivere l'insegnamento dell'argilla come un obbligo a cui sottrarsi quanto prima. Mantenere sempre alto il livello di attenzione significa saper proporre forme sempre nuove, nuove tecniche e non lasciare che il libero sfogo della sua fantasia (o noia) prenda il sopravvento producendo solo masse informe, palline o pezzi malamente manipolati. Altro aspetto fondamentale è di proporre sempre forme e tecniche che possano essere apprese facilmente senza creare frustrazioni e delusione delle aspettative dei ragazzi; meglio partire da forme stilizzate, faccine buffe, elementi semplici da realizzare poco particolareggiati ma di grande effetto. Conviene sempre prepararsi il famoso asso nella manica, l'argomento, la proposta, la promessa che nel giro di un attimo riporta l'attenzione e la voglia di creare ai massimi livelli; alcune volte basta una piccola pausa in cui racconta del processo di cottura che subiranno le creazioni che hanno sotto mano, altre volte mostrare loro nuove forme più complesse ma realizzabili facilmente con le nozioni apprese, altre volte anche solo una piccola pausa in cui offrire un po' di aranciata prima di riprendere il lavoro.
Un altra importante regola da seguire nel modellato ai ragazzi è di non lasciare mai troppo spazio alle loro richieste; per chi mi conosce questa sembrerà un assurdità detta da me che da anni predico la massima libertà nell'espressione artistica del bambino (mai usare quaderni e fogli troppo piccoli o peggio ancora a quadretti, limitare al massimo l'uso degli attrezzi favorendo invece l'utilizzo totalitario delle nostre mani ecc...) ma qui non stiamo discutendo di usare il modellato o l'arte come forma comunicativa personale, qui stiamo insegnado una tecnica, stiamo affinando lo strumento della conoscenza e dell'esperienza da usare poi, quando sarà diventata parte integrante della formazione dell'allievo, come uno strumento vero e proprio per manifestare nel modo che ognuno riterrà più opportuno stati d'animo, emozioni oppure il semplice narrare una storia. E' il solito e classico esempio della bicicletta, se non accettiamo di cominciare con le rotelle, se non accettiamo la prime cadute (quando ovviamente togliamo le rotelle) non arriveremo mai al punto da pensare solo a dove andare lasciando alla mente e al senso dell'equilibrio la coordinazione dei movimenti per non cadere focalizzando il nostro pensiero solo alla meta da raggiungere.