Esercizi di copia

14. 11. 19
posted by: Damiano Calgaro
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Se un pittore o un artista leggesse quello che sto per scrivere sicuramente muoverebbe forti critiche sul metodo anche se magari lui stesso ha usato tecniche simili per riprodurre immagini e foto passandole poi per sue capacità. Quello che descriverò a breve non va infatti inteso come un modo per mascherare la nostra eventuale inabilità a riprodurre su foglio oggetti e personaggi ma solo un utilissimo esercizio, tra l'altro molto facile e divertente, per prendere dimestichezza con forme, linee e proporzioni.

Il materiale occorrente è sicuramente molto economico, ci basterà una matita morbida 2B-3B, della carta velina o dei fogli lucidi, un giornale o delle immagini da utilizzare.


Poniamo l'immagine da riprodurre su un tavolo, appoggiamoci sopra il foglio lucido o la carta velina fissandone i bordi con della carta adesiva in modo che non si possa muovere durante l'esercizio e cominciamo ripassando con la matita i bordi esterni ed interni della nostra figura. Passiamo poi alle linee di delimitazione interne (potrebbe essere ad esempio la definizione degli elementi di un viso o il passaggio da una zona illuminata ad una in ombra per altri soggetti ecc...) e procediamo poi, usando un tratto molto leggero a definire i volumi attraverso la creazione di sfumature più o meno accentuate delle zone in ombra. Concentriamoci esclusivamente sul segno e cerchiamo di avere piacere in quello che stiamo facendo, non stiamo facendo una creazione artistica, nessuno averà il diritto di criticare od apprezzare ciò che stiamo facendo, si tratta solo di un semplice esercizio per sviluppare le nostre capacità artistiche; se andiamo in palestra nessuno si permette di criticare un esercizio apparentemente tanto stupido quanto efficare come sollevare centinaia di volte lo stesso peso; quello che stiamo facendo non è altro che esercitare la memoria muscolare della nostra mano e la zona creativa del nostro cervello.
Il non prestare attenzione alla fedeltà della riproduzione fa sì che il nostro emisfero destro sia collegato direttamente alla nostra mano senza dover rielaborare in modo razionale quello che stiamo creando, senza coinvolgimenti emotivi o aspettative difficilmente realizzabili, così facendo la nostra intelligenza creativa diventa come una spugna capace di assimilare inconsciamente forme, proporzioni ed immagini e rendendo come risultato finale un enorme bagaglio di esperienze ed una maggior fiducia nelle nostre capacità.
Quando saremo arrivati a dei buoni risultati potremo iniziare utilizzando pastelli colorati con la possibilità di "copiare" in monocromia o in policromia (potremo ad esempio realizzare le zone luminose con sfumature di giallo e le zone in ombra con sfumature in rosso) oppure penne concentrandoci sul segno (esercitando maggiore o minore pressione sul foglio a seconda dell'effetto desiderato) e decidendo di volta in volta se effettuare un orientamento diagonale, orrizzontale o se abbinare orientamenti diversi per creare sfumature e zone d'ombra.
Questa tecnica (molto simile alla tecnica di ripetere velocemente un programma radiofonico per la cura delle balbuzie), se correttamente utilizzata, permette di ottenere risultati sorprendenti proprio per il fatto che, eliminado le aspettative legate al risultato finale, riusciamo a lavorare coinvolgendo al 100% la nostra intelligenza creativa e lasciando ad essa il compito di rielaborare tutte le informazioni raccolte (visive, tattili, muscolari) creando forti esperienze creative necessarie alla nostra crescita artistica.