SKIN ART MANIFESTO

14. 11. 21
posted by: Damiano Calgaro
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Stanno prevalendo l'omologazione seriale, la trasformazione dei viventi in cose e la distruzione su scala globale della natura.
Per quanto ci si sforzi di concettualizzare e speculare, alla fine tutto questo noi lo sentiremo (e iniziamo già a sentirlo) con i nostri corpi.

Molte coscienze si stanno risvegliando e stanno realizzando che se il corpo è (e sarà) la massima vittima di quanto accade, è proprio dal corpo che si deve ri-partire per cambiare lo stato delle cose. E del corpo la PELLE (skin) è la parte che ci mette in contatto e relazione più profonda con gli altri e con la natura: il toccarsi di due corpi, il contatto con l'aria, l'acqua e l'erba, il freddo ed il calore.

La PELLE, il simbolo perfetto della funzione relazionale del corpo.

Il corpo è il tempio vivente dell'armonia, del Bello, della vitalità e certamente anche il luogo dello scontro con tutto ciò che vuole negare la sua importanza e la sua stessa esistenza. Il corpo, come luogo in cui la spinta creativa contemporanea può ritrovare quel primigenio rapporto con la bellezza che era proprio dell'arte più antica, ove l'armonia della Natura era vista come più alto modello e ispirazione di Bellezza (o Orrore, come altra faccia della medaglia, rifacendosi al concetto di “Sublime” di E. Burke, e negando qui la sua tesi di incompatibilità assoluta con il “Bello”)

“Sarebbe meraviglioso se potessimo unire così saldamente l'essenza del mondo con quella del nostro cuore!" Y. Mishima, Neve di Primavera

Corpo come luogo di coincidenza del Bello e del Sublime (Orrido), in quanto parte della Natura e nostro assoluto veicolo di esistenza e percezione, che diviene ispirazione, modello e tela per gli artisti che meglio sentono questa attualissima spinta collettiva.

“La politique, comme technique de la paix et de l’ordre intérieurs, a cherché à mettre en œuvre le dispositif de l’armée parfaite, de la masse disciplinée, de la troupe docile et utile, du régiment au camp et aux champs, à la manœuvre et à l’exercice.” M. Focault, Surveiller et Punir

Corpo (inteso come unione di corpo propriamente detto, psiche, memorie ataviche e relazioni con altri viventi) come unico strumento a nostra disposizione per resistere al bio-potere, ovverosia al processo in atto che tende a rendere tutta la sfera vivente qualcosa di assimilabile a materia prima/prodotto: uniforme, seriale, quantificabile e portatore di un valore meramente economico.

“Don't be an asshole, Deckard. I've got four skin-jobs walking the streets.” Blade Runner

Corpo come luogo fondamentale e focus della nostra discussione sui mutamenti che le scienze e tecnologie stanno portando nel mondo e sulle conseguenze oggi solo immaginabili con la fantasia e la creatività.

Il Manifesto delle Skin Art esplicita questa spinta presente nel mondo contemporaneo e invita i creativi, i pensatori e tutti coloro che sentono in sé tale coscienza, a partecipare ed a esplicitare nelle loro opere questo sentire.

Rabarama

Kryolan



Aderenti: Gemone, Mariella Cuccurullo, basko analfabethart, Roberta Ross, Cristian Marcato, Benedetta Spagnuolo, Giorgio della Monica, Silvana, Novella Torregiani, Alessio Sorice, Andrea Peria, Newlever, Marzia Madhu Bedeschi, Damiano Calgaro, Nicola Matteini, Stefano Villa