Modellato? No grazie!!!

14. 11. 11
posted by: Damiano Calgaro
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Opera di Francesco MessinaRecentemente in una newsgroup di scultura è tornata alla ribalta l'annosa polemica mossa da alcuni "scultori" secondo cui l'arte vera della scultura è solo quella di togliere materiale...liberare la forma dalla materia... e quindi nella definizione di Scultura non potrà mai comparire la parola modellato pratica che si avvale non solo del togliere ma anche dell'aggiungere... è vero: per noi modellatori realizzare qualcosa, un busto, una figura può sembrare solo tecnicamente cosa facile da realizzare se paragonata alla scultura fino ad un secolo fa, era incredibile come lavoro e sforzo  la realizzazione di opere in marmo utilizzando scalpelli e gradine... ma al giorno d'oggi chi non utilizza frese, levigatrici, pantografi a cinque assi??? non è oggi l'arte della scultura divenuta più facile? Non sono quindi sculture i magnifici bronzi di Rodin, di Messina...? Credo che la Scultura resti Scultura in qualsiasi sua forma quando l'artista crea qualcosa nello spazio, quando esprime un'idea, uno stato d'animo, quando comunica... al di là della tecnica usata, sia quella nobile del togliere, sia quella dell'aggiungere, sia quella dell'assemblare, del copiare, del calcare... Tirare in ballo una diatriba così spinosa significa rinnegare tutto ciò che è arte, dalla "Merda d'artista", alle opere di Man Ray, a tutta l'arte contemporanea... ridurremo la figura dello scultore a quella misera del bravo artigiano capace solo di copiare e riprodurre con minuziosità utilizzando strumenti medievali? La bravura dello scultore verrà non più misurata dalla sua capacità di comunicare e far nascere stati d'animo ma dalla durezza dei materiali utilizzati???

Allora troveremo al primo posto gli scultori in marmo, al secondo scultori in pietra tenera (pietra di Nanto...) al terzo quelli in legni duri e stagionati, al quarto... naturalmente secondo questi nuovi parametri scompariranno o avranno minor valore i concetti di composizione, di sintesi, di bellezza, di comunicazione... forse varrà solo la scultura commerciale, quella da vendere, quella apprezzata (pagando naturalmente) dai critici e dai galleristi... e non vi sarà più posto per chi, più Artista di altri, crea per se, per i suo bisogno senza aver bisogno di pubblico, di mostre, di falsi applausi...

(Damiano)



E' inutile ingabbiare le arti in sterili definizioni (questa è scultura, quest'altro è modellato...)

Qualsiasi materiale (e qualsiasi tecnica) ha un suo fascino e delle caratteristiche ben precise, che, nelle mani dell'artista, diventano preziose per le emozioni che questo vuole infondervi.

Ma forse il punto centrale del discorso è proprio questo; ci sono tanti scultori e tantissimi pittori, ma quanti di questi sono davvero artisti? Un vero artista non perde certo tempo a fare classifiche e non limita la propria creatività dicendo: "no, il modellato non è vera scultura quindi non lo utilizzo".

I materiali e le tecniche sono per un artista quello che le parole e la grammatica sono per uno scrittore; più ne conoscerà, più sarà libero di esprimere con ricchezza ed efficacia le emozioni che porta dentro se.

Il resto è un'inutile distrazione...

(Andros)



Comodità di rima, probabilmente, indussero Michelangelo a dire in un sonetto che la scultura si fa levando il superfluo. L'affermazione assunse nei secoli un tale valore di giudizio da far ritenere tutte le sculture modellate come opere inferiori in purezza... () ...Se per caso anche Donatello avesse avuto la passione di scrivere, certamente avrebbe detto che la scultura si fa mettendo il necessario. Se non fosse assiomatico che si può raggiungere lo stesso punto di grandezza tanto col levare di Michelangelo che col mettere di Donatello, bisognerebbe negare tre quarti della scultura del passato... () ...la statua deve conservare il blocco, Michelangelo parte dal blocco e lo conserva; l'altro, partendo dal nulla deve raggiungerlo...() ...Ancora dirò che nella scultura in levare avviene qualcosa che somiglia a ciò che accade in pittura ad affresco dove la pennellata, dilatando nel muro, diventa simpatica, mentre la scultura aggiungendo è un po' come la pittura ad olio, ostica e che, lavorando, più facilmente può inaridire lungo la strada...() ...il masso dominando Michelangelo gli proibiva il completo innesto della sua personalità, mentre chi mette è vittima assoluta del principio e della fine di qualunque estro, di qualunque fatica e di qualunque stanchezza. E si sa benissimo che il primo può essere stanco fisicamente mentre il secondo si stancherà sempre spiritualmente...() ...L'opera d'arte è un fatto di circolazione di sangue: la mediocre circolazione d'un mediocre artista porta sempre l'opera a compimento. Una forte circolazione nell'uomo di genio mette sempre l'opera ogni minuto , a repentaglio...() ...Sanguigno era anche Michelangelo ma col blocco trovò la cura perfetta per guarirsi... () ...Quando mi riesce qualcosa, si giudica che io abbia dei <<trucchi>>. Quello del levare dal blocco fu il trucco di Michelangelo. Donatello, forse con più genio, non lo scoprì.
(Arturo Martini)

tratto da: "LA SCULTURA LINGUA MORTA e altri scritti" a cura di Elena Pontiggia ed. Abscondita ISBN 88-8416-016-2