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Sentimento: scelta espressiva, necessità o stile personale?

Sentimento, emozione, stato d'animo

Il sentimento, l'emozione o comunque uno stato d'animo possono essere alla base di un progetto artistico.

Scutura

Ma il sentimeno, l'emozione e lo stato d'animo non sono arte e nemmeno espressione figurativa. Attorno a noi, infatti, tutto esprime sentimeno ed emozioni: la vista di un paesaggio, di un fiore... ma anche un incidente, la sofferenza... ma non tutto (anzi ben poco) è arte! Se così fosse l'arte diventerebbe un sottoprodotto, un escrescenza diremo, del sentimento stesso.

L'arte, e in particolare la scultura, è situata alla fine di un lungo percorso di ricerca tecnica e psicologica, è insieme di nozioni apprese, sperimentate e verificate, è allo stesso tempo metodo, tecnica e capacità di capire, interpretare e reinventare le cose.
Se l'arte è alla fine di un lungo percorso di formazione è allo stesso tempo all'inizio di un altro percorso fatto di creatività, fantasia e ricerca del gusto.
Proprio il gusto personale del creativo applicato al proprio prodotto segna la differenza tra un lavoro banale ed una buona realizzazione, tra un mediocre artigianato e l'opera d'arte; una scelta di gusto impone la combinazione più proficua di nozioni, situazioni e tecniche fino alla creazione di un opera artisticamente valida capace a questo punto di esprimere, comunicare o anche solo di esistere in se.
Solamente alla fine della ricerca personale del gusto si riesce ad elaborare uno stile contraddistinto da segni, forze, movimenti ed originalità.
Calga

L'emozionarsi

Non se ne può più delle emozioni.
L'emozione e il suo atroce verbo riflessivo, l'emozionarsi, giustificano ogni sorta di infamia e iniquità. E' un utilizzo tipico di questi tempi impudichi: la puttanata più ignobile dovrebbe acquisire indebita dignità perchè scaturita in concomitanza di un'emozione. La produzione artistica, quindi, come effetto collaterale dei nostri cuoricini palpitanti. Una sorta di escrezione-escremento. Aaah!! Qualsiasi bestia attrezzata di rozzissimo sentire, inarticolato, opaco diventa immediatamente e meravigliosamente fine spirito il cui tumulto emotivo ci distilla generosamente goielli d'arte.
Manco per sogno. Le emozioni sono democratiche, l'arte mai! E' per pochi, eletti, il resto è mediocrità e presunzione. La produzione artistica, come la vita, è mediata, eccome! Dal sapere tecnico in molti casi. Dal talento,sempre (che permette di travalicare la tecnica e l'esperienza, unici strumenti dell'uomo). Impalpabile, vago, vagheggiato, e ingiusto e terribile che rende omuncoli simili a dei concedendogli la fragile potenza della creazione. Nessuno sa da dove sia, come sia, ben evidente chi ne abbia.
Non basta ancora, come tu dici, un met-odo, un presunto gusto personale in procinto o alla fine di un mal definito itinerario. Se fosse così saremmo pieni di Prassiteli, Leonardi, Michelangeli, Caravaggi. La gente non ha un gusto personale e se ce l'ha fa schifo. Guardate come si muovono! Cosa comprano! Come sgraziatamente vivono!
Rassegnamoci ad omaggiare, discreti, il bacio della Musa.

Girolamo.