Benvenuti nel Portale di scultura www.calga.it, la guida di riferimento indispensabile tanto al professionista quanto a chi, alle prime armi, si trova a "Scolpire" con materia, forme, spazi e volumi. Attraverso gli approfondimenti tecnici di scultura è possibile avvicinarsi in modo graduale a questo affascinante mondo.
All'interno del portale potrete interagire con altri iscritti, consultare ed utilizzare il Forum di Scultura e gestire la vostra Galleria Personale

custom background color for joomla articles

Fuoco a Buca

Tecnica di cottura primitiva di manufatti d’argilla, tutt’ora praticata da alcune popolazioni dell’Africa e in vaste zone dell’America Latina.
La cottura “a cielo aperto” o “a buca”, si distingue da qualsiasi altro genere di cottura per la possibilità di seguire ogni fase di trasformazione dell’argilla, poiché i pezzi modellati vengono disposti in una buca, scavata nella terra e non coperti da nessuna struttura.
Le origini di questa cottura sono rintracciabili nel neolitico, certamente costituiva un momento rituale all’interno del clan: la trasformazione dell’argilla a contatto con il fuoco rendeva l’opera in grado di prolungare il suo tempo di permanenza sulla Terra in quanto acqua e vento perdevano il loro potere di trasformazione sulla terra-cotta.
L’artista-mago, l’artista-sciamano, figura fondamentale all’interno di una cultura che dialoga costantemente tra la vita umana e la vita del pianeta come una cellula parla a un corpo, sapeva di compiere con questo essenziale metodo di cottura lo stesso incontro che avviene in tempi più dilatati tra Sole e Terra… le sculture che venivano sottoposte a questa alchimia erano spesso costituite da forme rappresentative della Dea Madre.

A cura di Enya Daniela Idda del Laboratorio Anamani