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Akelo - Andrea Cagnetti
Andrea Cagnetti, in arte Akelo (Corchiano, 16 marzo 1967), è un orafo, designer e scultore italiano. Si occupa anche di ricerca sulle antiche tecniche di lavorazione dei metalli.

 

Autore: akelo
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Alberto Giuseppe

Tirar fuori qualcosa dal nulla io l’ho presa come una sfida, dargli una logica, un significato per me è molto importante, condividere credo sia fondamentale per ogni essere umano. In questo pezzo la cosa che si deve ammirare è la grandezza, la maestria, la semplicità nella sua bellezza, della natura, che tutto crea e tutto, quando vuole, prende. Si, questo pezzo, altro non è che una radice, rimasta nascosta per molti anni, come tanti esseri umani della nostra società, che non si vedono, ma ci sono e visti con la prospettiva giusta, possono esistere. Questo è fondamentalmente il pensiero che io voglio trasmettere con questo pezzo. Contatto tigera@libero.it

 

Autore: tigera
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Amerio (1)
Amerio

sculture in ceramica

 

Autore: ameriopi
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Andrea Zannoni

Marmo nero Belgio su base in statuario Carrara

 

Autore: Andrea Zannoni
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Anna Carloni
Bassorilievi in legno, a volte decorati con uno strato preparatorio di gesso, colori a tempera, acrilici, cere colorate, gommalacca colorata, foglia d'argento...

 

Autore: annacarloni
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Anna Maria Aldrovandi
Autore: apeuno
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Arianna Zanon
Autore: damiano
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Cinzia Groppi

modellato

 

Autore: cinzia groppi
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Cristina Scalorbi
Cristina Scalorbi, artista di geniali invenzioni, con alle spalle numerosi riconoscimenti e vincitrice in vari concorsi artistici di rilievo, si presenta con alcune nuove invenzioni plastiche, che riprendono tuttavia il carattere tipico dei suoi lavori: il tormento, la dura forza dell’inquietudine, il disfacimento della bellezza, le fenditure e gli squarci dell’anima. I volti modellati da Cristina mediante l’emblematica tecnica raku, evidenziano, anche tramite le diffuse screpolature della cottura, la turbata presenza dell’assenza. I volti hanno spesso gli occhi chiusi, simboli del sonno eterno o della fuga estrema.

 

Autore: cristina scalorbi
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Curiotto Luigi
Autore: Curiotto Luigi
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Damiano Calgaro
Damiano Calgaro si è avvicinato fin da bambino al mondo artistico grazie ai preziosi insegnamenti del nonno materno Albero Ampelio. In seguito ha studiato i maestri del passato.Per anni ha concepito la scultura solamente come hobby, ma, dopo una serie di riconoscimenti ed apprezzamenti, ricevuti anche tramite il suo sito interattivo www.calga.it ha cominciato, nel 2002 a concepire e rivalutare la sua attività scultorea sotto una luce più professionale.Calgaro si dedica prevalentemente a materiali ceramici composti ed in particolare all'argilla che sente più congeniale in quanto materiale morbido e plasmabile, ma ama anche cimentarsi e sperimentare estendendo la gamma dei materiali ai metalli nuovi, resine, cemento e gomma lavorati e concepiti all'interno di una sfida delle proprie possibilità insieme ai limiti della materia, continuando l'antica tradizione di esplorazione e sperimentazione. L'argilla permette all'autore veneto di esprimere al meglio e liberamente la sua creatività: non esigendo un piano di realizzazione ben definito, lo scultore può dare sfogo alla sua creatività e ad una continua modifica del risultato finale fino a quando non ne è pienamente soddisfatto. Ciò non preclude che Calgaro, durante la fase di modellato, non si lasci guidare da certe immagini mentali allo scopo di realizzare alcuni soggetti "a tema"."Oltre l'ideale", l'opera pubblicata qui in catalogo, rivela non solo l'abilità dello scultore nel raggiungere l'equilibrio compositivo e la sua forza plastica, ma anche la qualità esecutiva del suo operare. La scultura e la fluidità delle sue forme spinge gli spettatori a seguire la loro esigenza di girare attorno e quel corpo e di toccarlo: il gioco di luci e il contributo delle ombre raggiungono un effetto che rivela la sensualità di un busto di rara femminilità.L'opera è stata creata dall'autore non con l'intenzione di cercare la bellezza e l'erotismo, ma con quella di contrapporsi agli standard estetici più comuni e stereotipati di donna perfetta: "la mia intenzione è di creare un grido contro l'ideale della donna costruita e modellata da diete e palestra, un urlo ad accettarsi comunque come si è perché la femminilità e la grazia vanno ben oltre l'aspetto fisico".Fissato nella materia, quel busto femminile, ricco ed abbondante, ha la sua forza attrattiva proprio nella femminilità che sprigiona, rafforzata anche dall'applicazione di uno strato di smalto e di cera d'api che conferisce un tocco suggestivo e cromaticamente caldo.Calgaro nella sua semplicità di uomo e nella sua modestia insegna come a volte, per comunicare sentimenti profondi quali bellezza, composizione ecc., ci si debba anche allontanare dalle rigide norme artistiche: "Credo nell'arte spontanea, diretta a tutti, a chi la sente come un fatto emotivo, e non solo come un insieme di regole e tecniche talvolta astruse da analizzare e capire"

 

Autore: calga
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Davide Iovino
Professore Scultore. Davide Iovino nasce a Palermo nel 1978. Inizia i propri studi artistici presso l’Istituto Regionale d’Arte di Bagheria; si diploma in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo e successivamente si abilita per l’insegnamento delle discipline plastiche. L'inizio del suo percorso artistico è caratterizzato dalla ricerca sulla forma inerente il filone del mito, visto in relazione alle caratteristiche più intrinseche dell’essere che lo rendono attuale. I materiali adoperati vanno dalla terracotta al gesso, passando per il bronzo al legno, scelti ogni volta in base alle diverse esigenze, imprimendo sempre e comunque, in esse, la stessa energia basata sull’esigenza comunicativa. Nel corso degli anni la sua ricerca si dirige nella scelta del materiale, che viene adoperato in base ai desideri ed ai problemi della società contemporanea. Dalla sua ultima mostra personale, dal titolo Plastika, svoltasi ad inizio ottobre 2011, a Palermo, emerge un'attenzione dell'artista su materiali di riciclo, che egli trasforma nei suoi "Eco-mostri"; inoltre suscitano curiosità ed ammirazione le sue opere in plex e poliuretano espanso. Diverse opere dell'artista hanno carattere pubblico, come la realizzazione dell’aquila per la chiesa di Santa Gemma di Mazara del Vallo (TP) e la realizzazione del portale ed ornamento interno di una cappella del cimitero di Bagheria (PA). Per maggiori informazioni visitate il sito www.iovinodavide.it oppure contattate tramite e-mail: iovino.davide@gmail.com

 

Autore: Iovino Davide
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Dina Isacchi
DINA ISACCHI BIOGRAFIA DINA ISACCHI Liceo artistico e laurea in architettura al Politecnico di Milano. Dipinge dal 1963, ma solo nel 1975 si presenta al pubblico con una sua prima personale di grafica e pittura. Successivamente partecipa a numerosi concorsi e organizza nel corso degli anni mostre personali alla galleria d’arte “La tavolozza” di Lecco, all’Arengario di Monza, al Convento San Paolo di Parma, a Brescia, alla galleria d’arte “Artitalia” di Milano, a Como, alla galleria d’arte “Il tetto brianzolo” di Lissolo di Perego (LC) e nel suo atelier di Monticello Brianza (LC), dove tuttora realizza le sue opere. Tra i premi ricevuti citiamo: Secondo premio “Il gallo d’oro 1978”, città di Abbiategrasso; Primo premio “rassegna nazionale di grafica e pittura”, Galleria d’arte “La tavolozza“Lecco; secondo premio (scultura) alla sesta edizione del premio “Primavera” 1982, Monza. Scrivono di lei in particolare : Margherita Rizzardi, Giannino Cascardo, Carlo Fumagalli, Elisabetta Invernici, Pino Dal Prà, Mario Monteverdi. “Dina Isacchi ha affidato al cavallo – non animale, ma essere vivente e operante – il compito di suscitare il più e il meglio delle sue emozioni artistiche. Compiute esperienze pittoresche che l’hanno indotta anche a un colloquio con la natura, grafiche e dipinti che l’hanno spinta a indagare nella psiche umana, si è dedicata anche alla scultura. Plasmando la creta e facendole duttilmente assumere le forme predilette, ha loro attribuito quel movimento, quella fluidità, quella scorrevole agilità che, di grado in grado, si traducono in regole stilistiche, in deformazioni espressive, in interpretazioni anziché in “copie dal vero”. E ciò si estende anche alla figura umana, ai volti ispirati, ai sentimenti ch’essi contengono. Così con la materia diviene efficace strumento di elevazione dello spirito”. Estratto dal “dizionario critico Artiitalia” primo quaderno curato da Mario Monteverdi patrocinato da A.M.V.A. (archivio nazionale valori artistici). Contatti: dina.isacchi@virgilio.it tel. 339-8721417

 

Autore: Dina Isacchi
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Eliser Arte
Autore: eliser
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Enrico Ferrarini
Autore: Enrico
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Enrico Ferrarini
Autore: enricoferrarini
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Facin Ercole - scultura in noce
Opera in noce con minima sgrossatura e incisione sul legno per valorizzare ciò che la natura ha da offrirci

 

Autore: ercole
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Ferraro (4)
Ferraro
Autore: ferraro59
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Fiorenzo Mascagna
Le opere presentate in questa galleria sono state realizzate tra il 2008 ed il 2012 e fanno parte della linea estetica legata al surrazionale, cioè sono legate a quella tendenza che fa della conciliazione degli opposti il punto cardine di snodo tra tradizione ed innovazione. Sono opere che prevedono la compresenza di più materiali tutti trattati e lavorati per mano del sottoscritto.

 

Autore: mascagna
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1991-1999 (7)
Francesca - 1991-1999
Fin dall’inizio l’artista si concentra sullo studio della storia dell’arte. Imita gli artisti dell’arte contemporanea come Picasso e della Bauhaus Lyonel Feininger. Il viaggio- studio a Parigi le serve per poter approfondire con lo studio diretto nei musei. Al ritorno si appassiona allo studio e cerca di imitare i grandi scultori figurativi del Novecento, Arturo Martini, Marino Marini e Giacomo Manzù. Le piace riprodurre le forme del corpo femminile nella sua interezza .

 

Autore: franziska
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