Quadri d'Autore

17. 09. 19
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Lastre con decorazioni digitali con effetto "quadri d'autore", realizzazioni di quinte scenografiche personalizzate. Le novità 

Una tendenza che Cersaie 2017 presenterà al pubblico - il Salone è aperto dal 25 al 29 settembre - è l’interessante contaminazione tra ceramica, grafica e arte. La realizzazione ad esempio di lastre ceramiche con la decorazione digitale consente di spaziare da varie tipologie di patterns a soggetti "monolastra" che possono essere considerati quadri d'autore, fino a quinte scenografiche o addirittura a personalizzazioni on demand, che lasciano piena creatività a interior designer e architetti.


 
Il progetto

Un esempio di quanto verrà presentato quest’anno alla rassegna lo fornisce l’istallazione Augmented Surface, posta qualche mese fa nel cortile della Farmacia dell’Università degli Studi di Milano. L’opera dà proprio l'idea della grande potenza creativa delle superfici ceramiche. Un gesto minimo, ma in grande scala, evidenzia la straordinaria qualità delle proporzioni rinascimentali del cortile e conferisce allo spazio una dimensione immaginaria. Augmented Surface mette in scena il gres porcellanato, prodotto per l’occasione con un innovativo trattamento delle superfici. Attraverso un dispositivo teatrale fatto di quinte a specchio, il cortile appare raddoppiato in due ambientazioni, pur rimanendo per metà inalterato. Questa illusione ottica costruisce un interno architettonico perfettamente simmetrico e decorato dalla ricchezza visiva e cromatica delle lastre di gres, poste sul muro dei portici e a terra. Augmented Surface è composta da quinte a specchio alte sei metri e da lastre appoggiate, con una sorgente di luce radente dal basso. Il gres, in formato 150x75cm, è stato stampato lastra per lastra ottenendo, come in un grande mosaico, l’immagine finale. Oltre al lavoro di ricerca per ottenere gli effetti superficiali desiderati, la sfida è stata produrre centinaia di lastre diverse a partire da altrettanti file di stampa. Augmented Surface celebra la materialità e le prestazioni del gres porcellanato, facile da manipolare e creativo nelle finiture superficiali.
 
Ceramica e pittura
 
Forte dell’idea che “la parete è come un libro da sfogliare”, con la collezione Archeologie l’artista Franco Guerzoni trasferisce su grandi superfici ceramiche la sua cifra pittorica, articolata in segni visivi capaci di stimolare “un viaggio verso l'interno che consente di rintracciare il vissuto, le memorie, i segni, i simboli, tutto ciò che nel corso dei secoli ha raccolto”. Luoghi in abbandono, architetture domestiche e spazi industriali, forme dell’abitare arcaiche e in rovina riaffiorano dalla superficie dipinta con la dignità di intense apparizioni immaginifiche.
L’archeologia del quotidiano - attraversamento di epoche e storie che riconducono a un tempo antico fino all’archetipo della grotta come luogo simbolico per eccellenza - rivive per mezzo di velature e ri-pitture capaci di creare nuove memorie sulla superficie delle lastre di ceramica. La collezione firmata Guerzoni è un’archeologia al contrario, che trova una sua definizione significativa non in un’ipotesi narrativa retroattiva e rivolta al passato ma piuttosto in un abbozzo ideale di futuro, reso mediante un amalgama di segni che contiene e sovrappone diverse epoche storiche.
 
Il lavoro sulla materia

La collezione trova espressione in una serie di lastre ceramiche piane caratterizzate da fondi articolati, con accumuli e dense pigmentazioni, di colori in polvere e materiali gessosi derivate dalla prassi tecnica dello "strappo d'affresco”.
 
Immagini come diapositive
 
In Archeologie, diverse immagini si sovrappongono come diapositive proiettate l’una sull’altra, per un viaggio accelerato nel tempo che accumula abrasioni e continui distaccamenti. Nella densità materica così ricreata è possibile leggere infinite storie, combinate e stratificate su un unico supporto. Queste storie, grazie alle attuali tecnologie di produzione, trasformano le pareti rivestite con le lastre ceramiche in opere d’arte, riattivando il dialogo costruttivo tra fantasia creativa e abilità produttive. L’opera d’arte può essere messa al servizio della decorazione permettendo la costruzione di veri e proprio “ambienti” pittorici di grandi dimensioni: sulle pareti in ceramica è depositata la poetica dell’artista, un manto colorato destinato a sopravvivere al tempo e a diventare memoria.