Gesso per Calchi e Stampi

14. 11. 11
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Mezzo busto stampo in gesso

Il gesso è uno dei materiali più economici e versatili che possiamo utilizzare nella costruzione di stampi e nella successiva fase di copia.
Si presenta sotto forma di polvere bianca capace, sottoposta a miscelazione con acqua, di reagire e creare dapprima un composto cremoso e successivamente, a reazione esotermica avvenuta, diventare compatta con discrete proprietà meccaniche di resistenza.
L'economicità, la capacità riempitiva e il bassissimo ritiro (1%) tra la prima fase di indurimento post reazione e la completa asciugatura, fanno sì che il CaSO4 sia largamente utilizzato nella produzione di Stampi e Calchi malgrado la sua fragilità, la bassa adesione al soggetto originale (elevata difficoltà a riprodurre elementi minuti e molto particolareggiati) e la sua alta igroscopicità che richiedono particolari trattamenti nell'utilizzo all'esterno e in luoghi umidi.
L'elevata igroscopicità di cui si accennava pocanzi lo rendono un materiale insostituibile in tutte le applicazioni di stampi in cui la finzione di copia viene effettuata con materiali liquidi a base acquosa come nel caso di stampi per vasi e manufatti in ceramica in cui la capacità specifica di assorbenza permette alla barbottina (argilla liquida da colata) di aderire e solidificarsi nel giro di un paio di minuti nelle pareti in gesso dello stampo.
Ci sono varie tipologie di gesso che possiamo trovare in commercio e si distinguono per l'eventuale aggiunta di adittivi (ritardanti, acceleranti di processo, fluidificanti, disperdenti ecc...) che ne definiscono particolari caratteristiche, per la granulometria della polvere di base e per i componenti eventualmente presenti nella miscela (fibre, componenti di rinforzo, materiali inerti ecc...), per la zona di provenienza ecc...


Le tipologie più comuni utilizzate nella produzione di stampi e calchi sono senz'ombra di dubbio il Gesso Scagliola, il Gesso Alabastro (o Alabastrino) e la Marmorina che, a seconda delle esigenze d'uso, possono essere utilizzati singolarmente, miscelati o utilizzati a strati; è il caso ad esempio in cui il soggetto iniziale viene ricoperto da un primo strato di Gesso Alabastrino che ci permette una superficie dello stampo più liscia, meno porosa e con un dettaglio di particolare maggiore e, successivamente con uno strato di dimensioni maggiori in Gesso Scagliola che garantisce una buona resistenza meccanica, un'ottima idroassorbenza il tutto a costi sicuramente inferiori.
Il gesso viene comunemente utilizzato anche nella costruzione di valve contenitive a due o più settori per stampi interni in lattice o gomme siliconiche a basso spessore.
Per quanto concerne la preparazione della miscela Acqua-Gesso conviene attenersi alle indicazioni del fornitore aumentando, nel nostro caso, di un 10% la percentuale di acqua; infatti, in assenza di un miscelatore elettrico e di una pompa a vuoto, l'attenersi scrupolosamente alle percentuali indicate potrebbe comportare la formazione di grumi e bolle d'aria che potrebbero non solo diminuire le resistenza meccanica in modo non uniforme ma, cosa ancora peggiore presentare cavità semisfriche (dovute a inglobamenti d'aria) nella superficie a contatto con lo stampo (nel caso di una copia) o con l'originale nel caso della creazione dello stampo. Possiamo comunque delimitare la percentuale d'acqua necessaria alla miscela tra un 110% e 140% in peso rispetto alla quantità di gesso.
Esistono comunque dei piccoli "trucchi" del mestiere per aumentare o diminuire le seguenti caratteristiche:

 

  1. Tempo di lavorabilità del gesso
  2. Idroassorbenza interna
  3. Igroscopicità esterna
  4. Resistenza meccanica

Vediamoli in dettaglio:

Tempi di Lavorabilità

Il tempo di lavorabilità può essere diminuito utilizzando nella miscela iniziale acqua a temperatura massima di 60°C e miscelando il composto con un miscelatore elettrico; temperature maggiori dell'H2O causerebbero l'addensamento prematuro di grumi di gesso idrato così come la miscelazione manuale.
Per aumentare il tempo di lavorabilità invece è possibile procedere in due modi: utilizzando acqua a bassa temperatura in modo da rallentare la reazione esotermica oppure, una volta preparate le dosi, sciogliere subito il 50% di gesso mescolando bene e solo quando l'impasto sarà diventato omogeneo procedere con l'aggiunta del rimanente 50%

Idoassorbenza interna

Per aumentare il fattore di idroassorbenza interna è consigliata la creazione della matrice stampo tramite l'applicazione di uno spessore di 5-6 mm. di gesso Alabastrino e successivamente la realizzazione della valva di contenimento utilizzando una soluzione di gesso ed acqua nella proporzione di 1 a1,4. In questo modo la quantità di acqua extramolecolare presente nel composto iniziale, una volta evaporata completamente ad essicazione avvenuta farà aumentare la porosità interna e di conseguenza la capacità di idroassorbenza. Nel caso si avesse la necessità di innalzare ulteriormente la capacità idroscopica di uno stampo è possibile utilizzare il nostro prodotto IDROPLASTER capace di aumentare il rapporto di idroassorbenza (l'utilizzo massimo di 5 grammi per ogni Kg. di gesso aumentano la capacità di immagazzinare acqua di circa 0.6 Lt. vedi descrizione e tecnica di utilizzo)

Igroscopicità esterna

Uno degli aspetti preponderanti dell'utilizzo del gesso in stampi e calchi è la sua innata capacità di assorbire l'acqua con cui viene a contatto; se questa caratteristico più tornare utile in stampi da colata in soluzione acquosa non lo è certamente nell'utilizzo all'esterno o in luoghi particolarmente umidi.

E' possibile ovviare a questo spiacevole inconveniente isolando la superficie esterna con prodotti impermeabilizzanti e specifici per intonaci oppure più semplicemente applicando della cera nella superficie esterna (è possibile aumentare maggiormente la penetrazione di quest'ultima riscaldando la superficie con un soffiatore d'aria calda professionale e riapplicando più strati tra un riscaldamento superficiale e l'altro). E' da evitare invece l'utilizzo di smalti e vernici non acriliche (se non previa applicazione di primer specifico) per la possibilità di fessurazioni e successivi sfogliamenti nello strato protettivo.

 

Resistenza meccanica

La resistenza meccanica di uno stampo in gesso puù essere aumentata notevolmente attraverso l'aggiunta di fibre di rinforzo, reti o filamenti di varia natura. Esistono delle garze reticolate in fibra di vetro specifiche per aumentare la resistenza alla flessione e alla rottura mentre esistono cariche plastiche o minerali inerti per aumentarne durezza e resistenza all'incisione; è comunque sconsigliato l'uso di filo di ferro non zincato o plastificato, filo di rame o alluminio.