Scultura Patinata

14. 11. 11
posted by: Damiano Calgaro
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La patinatura fa parte di quelle che comunemente vengono definite come "rifiniture finali"; contrariamente a quanto si possa credere la patinatura riveste anche nella scultura un ruolo primario. Tra gli scopi della patinatura troviamo sicuramente quello di abbellire ma non solo, attraverso questo procedimento riusciamo anche a proteggere, anticare, lucidare ed impermeabilizzare la nostra opera. Letteralmente significa stendere una patina, principalmente una cera ma oggigiorno, con tutti i nuovi composti e miscele che possiamo trovare in commercio, patinare riveste un significato ancora più vasto.
Possiamo infatti abbinare la patinatura alla colorazione, possiamo miscelare alle cere pigmenti, poveri metalliche, ossidi e quant'altro la nostra creatività ci permetta
Le tecniche vere e proprie della patinatura sono molto simili a quelle del restauro così come sono molto simili anche i prodotti adoperati
La scelta tra un particolare prodotto ed un particolare procedimento dipendono principalmente da due fattori: che risultato vogliamo ottenere e di che tipo di materiale è costituita la nostra opera.
Se il supporto da patinare è una terracotta abbastanza porosa sono da preferirsi le cere solide agli oli troppo fluidi che penetrando troppo facilmente e tenderebbero a far comparire aloni (il prodotto utilizzato dovrebbe teoricamente penetrare non oltre 1.5 mm nella superficie)
Per far penetrare a fondo la cera e per favorire la stesura omogenea possiamo scaldarla alla fiamma viva o utilizzando un soffiatore d'aria calda (L'operazione può essere particolarmente pericolosa e vanno osservate tutte le norme contro eventuali incidenti)
Per lucidare va utilizzato come al solito un panno in lana
In questo caso viene applicata una mano di "oro ricco in cera" (prodotto per restauratori) ad una precedente mano di anilina verde. In questo modo viene sommariamente riprodotto l'ossido tipico dell'ottone o del bronzo
Per far brillare ancor più la statuetta finiamo con una leggerissima mano di cera abbastanza liquida e lucidiamo energicamente
Per quanto riguarda la finitura di sculture in legno è buona norma utilizzare prima di ulteriori lavorazioni un buon turapori (naturale o al nitro fa lo stesso), poi, a seconda del tipo di finitura scelta, procedere con cera, gommalacca o vernice.
Molto spesso capita di miscelare direttamente pigmenti alle cere utilizzate; riteniamo che comunque si ottengano migliori risultati colorando prima il manufatto e lucidandolo successivamente con la cera (in questo modo si evitano aloni e spiacevoli effetti di opacità)