Scultura: Sbozzatura e Prefinitura

14. 11. 11
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Quando ci sia accinge a creare una scultura dal pieno, sia che si tratti di una scultura in marmo, pietra o legno, conviene procedere sempre con una prima sbozzatura.
La sbozzatura consiste principalmente nel togliere l'eccesso di materiale per poi liberare la forma nel suo stato più grezzo (si procederà poi alla definizione del soggetto e alla successiva levigatura e finitura).
letteralmente sbozzare significa portyare alla fase di bozza  ossia una fase che rispetti l'idea iniziale almeno in dimensioni e proporzioni anche in relazione allo spazio circostante.
La prima sbozzatura vierne generalmente realizzata attraverso seghe (motoseghe, seghe circolari e a nastro nel caso del legno, e segatrici a filo continuo nel caso di marmi e pietra); oovviamente, a seconda delle dimensioni del blocco iniziale rispetto al lavoro finito sarà possibile utilizzare elettroutensili manuali meno impegnativi come Smergliatrici

angolari (flessibile), scalpelli elettrici, pialle ecc...


I metodi più prettamente manuali invece richiedono l'uso di di vari tipi di scalpello di cui ora analizzeremo forme e caratteristiche in relazione alle differenti fasi:

 

1°Sbozzatura

E' la fase che richiede un lavoro più grossolano ma non per questo meno impegnativo, vengono generalmente utilizzati scalpelli a punta (subbia) o a taglio molto simili sia nella scultura in pietra che in quella su legno.

Subbia o Punta: Scalpello utilizzato su marmi e pietre in cui un asta di acciaio forgiato ottagonale termina in una punta piramidale o ad ogiva (che garantisce una maggior durata). Vanno utilizzate Subbie con diametro maggiore per la fase iniziale di sbozzatura iniziando dapprima sferrando colpi perpendicolari alla superficie e successivamente riducendo l'angolo di incidenza fino ad arrivare a 40-45°.

Scalpello a taglio: Ha la stessa funzione della subbia ma viene utilizzato su materiali teneri come pietre, gessi o legno; in quest'ultimo caso sono necessari due colpi con angolature opposte per determinare il distacco di materiale. Il profilo tagliente può avere diverse misure a seconda della durezza del materiale e della differente necessità di dettaglio richiesta.
Nella scultura su pietra si procede utilizzando martelli pesanti o mazzette mentre per il legno si usa generalmente un martello di legno per non rovinare il manico dell'utensile (generalmente in legno con un anello di acciaio di rinforzo contro eventuali fessurazioni da schiacciamento)

2° Sbozzatura di approssimazione

Da un opera sbozzata si procede in una seconda fase di prelievo materiale in cui ci si avvicina ulteriormente alla forma finita; si possono utilizzare gli stessi utensili della precedente fase ma conviene sempre procedere con strumenti con una linea di taglio di misura inferiore evitando tassativamente colpi perpendicolari alla superficie (si rischia di causare crepe e scheggiature) soprattutto per marmi e pietre relativamente dure. Con materiali teneri come gesso e legno si può iniziare ad utilizzare scalpelli a lama curva o sgorbie per avvicinarsi il più possibile alla forma finita.

Sgorbia: Utensile appartenente alla famiglia degli scalpelli avente la linea di taglio ricurva e generalmente anche una porzione di stelo (viene infatti utilizzato senza l'ausilio di martelli ma solo con un movimento "a leva) della mano, motivo per cui il manico in legno non presenta anelli di rinforzo anzi spesso è di forma semisferica perfettamente tornita o con impugnatura ergonomica.

3° Prefinitura del soggetto

Nell'ultima fase di prefinitura si arriva gradualmente alla forma lasciando però all'opera uno spessore di materiale leggermente eccedente rispetto alla forma voluta (pelle) che servirà nella fase finale di levigatura per approntare le ultime modifiche texturali o per eliminare, a seconda delle scelte stilistiche intraprese, in modo più o meno accentuato i segni degli attrezzi.
In questa fase vengono utilizzate Gradine e Unghiette per marmi e pietre mentre per il legno si procede con utensili a mano, Sgorbie e Raspe di vario tipo oppure con elettroutensili rotativi (spazzole a lamelle, frese sferiche di vario tipo ecc...)

Gradina: scalpello in acciaio forgiato in cui la linea di taglio viene sostituita da "dentature" a punta ricavate o riportate in widia. L'effetto creato è a rastrello ma ciò che più conta è il fatto che con la gradina (che riesce a distribuire il colpo su ogni singolo dente) è possibile rifinire superfici estese imponendo senza difficoltà forme curve.

Unghiette: Scalpello sempre in acciaio forgiato in cui la linea di taglio anzichè essere piana ha la forma leggermente raggiata (simile appunto ad un unghia). Permette una buona definizione di dettaglio ed una scalpellatura delicata e precisa.